Gustavo Lespada - Uruguay/Argentina
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Casa di Gustavo Lespada (Uruguay/Argentina) ita/esp
In memoria di mia madre, Brenda Oroño
Non ho mai più avuto una casa mia.
Sul pavimento appena lavato e umido
i giornali stesi come in un gioco
della campana divergente. Un cespuglio
di origano al fondo / dietro
il pollaio / 5 uova / mamma
impasta sulla tavola / infarinata: c’è
domenica e fedellini / tagliati con il coltello,
vai a fare una commissione / pedalo
fino da Tisconia / due pagnotte
e il dolce di mele cotogne.
Un presente assoluto: nessuno
ci discuteva l’infinito.
L’eternità è qualcosa
che dimora nei bambini.
La cosa più lontana dal pavimento erano i tuoi occhi.
Nessuna casa è stata più la mia.
*
Hogar de Gustavo Lespada (Uruguay/Argentina) esp/ita
A la memoria de mi madre, Brenda Oroño
Sobre el piso recién lavado y húmedo
los diarios extendidos como en una
rayuela divergente. Un matorralde orégano
en el fondo / detrás
del gallinero / 5 huevos / mamá
amasa en la mesa / enharinada: hay
domingo y fideos / cortados a cuchilla,
andá a hacer un mandado / pedaleo
hasta lo de Tiscornia / dos telera
sy el dulce de membrillo.
Un presente absoluto: nadie
nos cuestionaba el infinito.
La eternidad es algo
que se aloja en los niños.
Lo más lejos del piso era tus ojos.
Nunca más una casa fue mi casa.
**
La V
Ogni azione o voce stupenda viene dal popolo
César Vallejo
Gli hanno lanciato i cani
in faccia / colpi / insulti / gas
li hanno trascinati per i capelli / accusano la vittima
mentono / dalle loro maschere senza volto
mentono si mettono in posa e mentono / prendono fiato
e tornano a mentire / citano
le loro menzogne / ripetono
la sceneggiatura e davanti all’eco
drizzano le orecchie e dicono
“Vedete? ci sono le prove?
e i ladri dicono:
“ci hanno derubato”
e l’assassino dice:
“ci hanno ucciso”
un buffone sarà il giudice
e un soldato indigeno reclama
per la patria
e ci riescono
e ottengono
che lo scemo balli al son
delle sue danze macabre…
e noi diciamo: fino dove
fino a quando… continueremo
perplessi cechi muti
fino a che punto
in posizione fetale
le mani dietro la schiena
quanto sopporteremo
come ci fanno pagare
l’affitto del mondo?
mentre finisce
il pane
o ci si brucia sulla porta
del forno…
sicuro che domani
in aula
vi leggerà Vallejo / insegnerà
a sognare con la V / la vi ribelle
contro quella b del biancone / inchiodata
nelle viscere
e resta a pensare
che insognare dovrebbe essere il verbo
docente / perché insegnare è sempre
un patto con i sogni
*
La V
Todo acto o voz genial viene del pueblo.
César Vallejo
les echaron los perros
a la cara / palos / insultos / gases
los arrastran del pelo / acusan a la víctima
mienten / desde sus máscaras sin cara
mienten posan y mienten / toman aire
y vuelven a mentir / citan
a sus mentiras / repiten
alharacas y ante el eco
paran la oreja y dicen:
“¿ven?, hay pruebas”
y los ladrones dicen:
“nos robaron”
y el asesino dice:
“nos mataron”
un bufón será juez
y un cipayo reclama
por la patria
y logran
y consiguen
que el zonzo baile al son
de sus danzas macabras...
y nosotros decimos: ¿hasta dónde
hasta cuándo... seguiremos
perplejos ciegos mudos
hasta cómo
en posición fetal
de espalda a la pared
las manos a la espalda
hasta cuánto toleraremos
cómo nos van cobrando
el alquiler del mundo?
mientras se acaba
el pan
o que en la puerta
del horno se nos quema...
seguro que mañana
en clase
les leerá a Vallejo / enseñará
a soñar con la V / la ve insurrecta
contra esa b del buitre / clavada
en las entrañas...
y se queda pensando
en que ensoñar debiera ser el verbo
docente / porque enseñar es siempre
un pacto con los sueños.
**
Elementari
Voglio darle betulle alla mia maestra.
Fésberto Hernández
terzo anno di scuola
la numero quaranta José Pedro
Varela / grembiule e fiocco azzurro
il bambino attento nel suo banco
della prima fila…
la maestra più bella
quella che scrive poesie
quella che nuota nel fiume / gioca
a tennis vestita di bianco / e le brillano
gli occhi quando parla nelle cerimonie patriottiche
con la sua voce quasi roca / quella che al camminare
altera il torpore del paese
quella che spiega e si soffia
il naso e s’avvicina
con tutto il suo profumo alla prima
panchina / e mostra le narici che aleggiano
al bambino e le chiede se sono pulite…
confuso lui guarda / guarda e cerca
si addentra penetra
nell’ombra senza macula
senza moccolo / dei piccoli
orifizi contrattili / guarda il neo
rosato vicino alla sua bocca… / al bambino
gli fischiano le orecchie / il bambino
stringe le ginocchia / immobile
attaccato
come una mosca in una ragnatela.
A M, M. in memoriam
*
Primaria
Quiero hacerle abedules a mi maestra
Felisberto Hernández
tercer año de escuela
la número cuarenta José Pedro
Varela 7 túnica y mono azul
el niño atento en su pupitre
de primera fila…
la maestra más linda
la que escribe poemas
la que nada en el rio / juega
al tenis de blanco / y le brillan
los ojos cuando habla en actos patrios
con su voz casi ronca / la que al andar
altera la modorra del pueblo
la que explica y se suena
la nariz y se acerca
con todo su perfume al primer
banco / y enseña las narinas que aletean
al niño y le pregunta si están limpias…
azorado él mira / mira y busca
se interna se penetra
en la sombra sin mácula
sin moco / de los pequeños
orificios contráctiles / mira el lunar
rosado junto a su boca… / al niño
aprieta las rodillas / tiembla
y no respira / inmóvil
suspendido
como una mosca en una telaraña.
A M, M. in memoriam
Gustavo Lespada Scrittore e ricercatore uruguaiano naturalizzato argentino (Fray Bentos, 1963). Ha conseguito il dottorato in Lettere presso l’Università di Buenos Aires (UBA), dove è anche ricercatore di Letteratura latinoamericana. Autore delle raccolte di poesie Hilo de Ariadna (1999), Naufragio (2005), Tributo de la sombra (2013) e Legados (2024), e dei libri di saggistica Esa promiscua escritura: estudios sobre literatura latinoamericana (2002), Las palabras y lo inefable (2012) e Carencia y literatura: il procedimento narrativo di Felisberto Hernández (2014). Ha curato e introdotto un'antologia di Felisberto Hernández, Cuentos selectos (2010), Poemas selectos: antología poética de César Vallejo (2013), El factor literario: realidad e historia en la literatura latinoamericana (2018) e Escritura del deseo / deseo de la escritura (2020). Ha tenuto conferenze in diversi paesi e collaborato a riviste accademiche e a varie antologie collettive, nazionali e internazionali. Tra gli altri riconoscimenti, ha ottenuto il Premio di Saggistica dell’Accademia Nazionale delle Lettere dell’Uruguay (1997), il Premio Internazionale Juan Rulfo (2003) e il premio unico (saggio letterario) del Ministero dell’Istruzione e della Cultura dell’Uruguay (2016). È membro del comitato di redazione della rivista Zama dell’Istituto di Letteratura Ispanamericana dell’UBA e del comitato editoriale della Rivista della Biblioteca Nazionale dell’Uruguay.

















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