top of page

Gustavo Lespada - Uruguay/Argentina

  • 4 ore fa
  • Tempo di lettura: 5 min


Casa di Gustavo Lespada (Uruguay/Argentina) ita/esp

 

In memoria di mia madre, Brenda Oroño

 

Non ho mai più avuto una casa mia.

 

Sul pavimento appena lavato e umido

i giornali stesi come in un gioco

della campana divergente. Un cespuglio

di origano al fondo / dietro

il pollaio / 5 uova / mamma

impasta sulla tavola / infarinata: c’è

domenica e fedellini / tagliati con il coltello,

vai a fare una commissione / pedalo

fino da Tisconia / due pagnotte 

e il dolce di mele cotogne.

 

Un presente assoluto: nessuno

ci discuteva l’infinito.

L’eternità è qualcosa

che dimora nei bambini.

La cosa più lontana dal pavimento erano i tuoi occhi.

 

Nessuna casa è stata più la mia.

 

 

*

 

Hogar de Gustavo Lespada (Uruguay/Argentina) esp/ita

A la memoria de mi madre, Brenda Oroño


Sobre el piso recién lavado y húmedo

los diarios extendidos como en una

rayuela divergente. Un matorralde orégano

en el fondo / detrás

del gallinero / 5 huevos / mamá

amasa en la mesa / enharinada: hay

domingo y fideos / cortados a cuchilla,

andá a hacer un mandado / pedaleo

hasta lo de Tiscornia / dos telera

sy el dulce de membrillo.


Un presente absoluto: nadie

nos cuestionaba el infinito.

La eternidad es algo

que se aloja en los niños.

Lo más lejos del piso era tus ojos.


Nunca más una casa fue mi casa.

 

**

 

La V

 

Ogni azione o voce stupenda viene dal popolo

César Vallejo

 

Gli hanno lanciato i cani

in faccia / colpi / insulti / gas

li hanno trascinati per i capelli / accusano la vittima

mentono / dalle loro maschere senza volto

mentono si mettono in posa e mentono / prendono fiato

e tornano a mentire / citano

le loro menzogne / ripetono

la sceneggiatura e davanti all’eco

drizzano le orecchie e dicono

“Vedete? ci sono le prove?

e i ladri dicono:

“ci hanno derubato”

e l’assassino dice:

“ci hanno ucciso”

un buffone sarà il giudice

e un soldato indigeno reclama

per la patria

e ci riescono

e ottengono

che lo scemo balli al son

delle sue danze macabre…

 

e noi diciamo: fino dove

fino a quando… continueremo

perplessi cechi muti

fino a che punto

in posizione fetale

le mani dietro la schiena

quanto sopporteremo

come ci fanno pagare

l’affitto del mondo?

mentre finisce

il pane

o ci si brucia sulla porta

del forno…

 

sicuro che domani

in aula

vi leggerà Vallejo / insegnerà

a sognare con la V / la vi ribelle

contro quella b del biancone / inchiodata

nelle viscere

e resta a pensare

che insognare dovrebbe essere il verbo

docente / perché insegnare è sempre

un patto con i sogni

 

*

 

La V

 

Todo acto o voz genial viene del pueblo.

César Vallejo

 

les echaron los perros

a la cara / palos / insultos / gases

los arrastran del pelo / acusan a la víctima

mienten / desde sus máscaras sin cara

mienten posan y mienten / toman aire

y vuelven a mentir / citan

a sus mentiras / repiten

alharacas y ante el eco

paran la oreja y dicen:

“¿ven?, hay pruebas”

y los ladrones dicen:

“nos robaron”

y el asesino dice:

“nos mataron”

un bufón será juez

y un cipayo reclama

por la patria

y logran

y consiguen

que el zonzo baile al son

de sus danzas macabras...

 

y nosotros decimos: ¿hasta dónde

hasta cuándo... seguiremos

perplejos ciegos mudos

hasta cómo

en posición fetal

de espalda a la pared

las manos a la espalda

hasta cuánto toleraremos

cómo nos van cobrando

el alquiler del mundo?

mientras se acaba

el pan

o que en la puerta

del horno se nos quema...

 

seguro que mañana

en clase

les leerá a Vallejo / enseñará

a soñar con la V / la ve insurrecta

contra esa b del buitre / clavada

en las entrañas...

y se queda pensando

en que ensoñar debiera ser el verbo

docente / porque enseñar es siempre

un pacto con los sueños.

 

**

 

Elementari

 

Voglio darle betulle alla mia maestra.

Fésberto Hernández

 

 

 

terzo anno di scuola

la numero quaranta José Pedro

Varela / grembiule e fiocco azzurro

il bambino attento nel suo banco

della prima fila…

 

la maestra più bella

quella che scrive poesie

quella che nuota nel fiume / gioca

a tennis vestita di bianco / e le brillano

gli occhi quando parla nelle cerimonie patriottiche

con la sua voce quasi roca / quella che al camminare

altera il torpore del paese

quella che spiega e si soffia

il naso e s’avvicina

con tutto il suo profumo alla prima

panchina / e mostra le narici che aleggiano

al bambino e le chiede se sono pulite…

confuso lui guarda / guarda e cerca

si addentra penetra

nell’ombra senza macula

senza moccolo / dei piccoli

orifizi contrattili / guarda il neo

rosato vicino alla sua bocca… / al bambino

gli fischiano le orecchie / il bambino

stringe le ginocchia / immobile

attaccato

come una mosca in una ragnatela.

 

A M, M. in memoriam

 

 

*

 

Primaria

 

Quiero hacerle abedules a mi maestra

Felisberto Hernández

 

tercer año de escuela

la número cuarenta José Pedro

Varela 7 túnica y mono azul

el niño atento en su pupitre

de primera fila…

 

la maestra más linda

la que escribe poemas

la que nada en el rio / juega

al tenis de blanco / y le brillan

los ojos cuando habla en actos patrios

con su voz casi ronca / la que al andar

altera la modorra del pueblo

la que explica y se suena

la nariz y se acerca

con todo su perfume al primer

banco / y enseña las narinas que aletean

al niño y le pregunta si están limpias…

azorado él mira / mira y busca

se interna se penetra

en la sombra sin mácula

sin moco / de los pequeños

orificios contráctiles / mira el lunar

rosado junto a su boca… / al niño

aprieta las rodillas / tiembla

y no respira / inmóvil

suspendido

como una mosca en una telaraña.

 

 

A M, M. in memoriam

 

 

 

 

 

 

 

Gustavo Lespada Scrittore e ricercatore uruguaiano naturalizzato argentino (Fray Bentos, 1963). Ha conseguito il dottorato in Lettere presso l’Università di Buenos Aires (UBA), dove è anche ricercatore di Letteratura latinoamericana. Autore delle raccolte di poesie Hilo de Ariadna (1999), Naufragio (2005), Tributo de la sombra (2013) e Legados (2024), e dei libri di saggistica Esa promiscua escritura: estudios sobre literatura latinoamericana (2002), Las palabras y lo inefable (2012) e Carencia y literatura: il procedimento narrativo di Felisberto Hernández (2014). Ha curato e introdotto un'antologia di Felisberto Hernández, Cuentos selectos (2010), Poemas selectos: antología poética de César Vallejo (2013), El factor literario: realidad e historia en la literatura latinoamericana (2018) e Escritura del deseo / deseo de la escritura (2020). Ha tenuto conferenze in diversi paesi e collaborato a riviste accademiche e a varie antologie collettive, nazionali e internazionali. Tra gli altri riconoscimenti, ha ottenuto il Premio di Saggistica dell’Accademia Nazionale delle Lettere dell’Uruguay (1997), il Premio Internazionale Juan Rulfo (2003) e il premio unico (saggio letterario) del Ministero dell’Istruzione e della Cultura dell’Uruguay (2016). È membro del comitato di redazione della rivista Zama dell’Istituto di Letteratura Ispanamericana dell’UBA e del comitato editoriale della Rivista della Biblioteca Nazionale dell’Uruguay.

 

 

 

 

 

Commenti


Post in evidenza

Post recenti

Seguici

  • Facebook Basic Square
  • Twitter Basic Square
  • Google+ Basic Square
bottom of page