

Patrizia Sardisco su "L'ombra dell'infanzia" di Silvia Rosa
Una lettura intensa e rigorosa de L’ombra dell’infanzia di Silvia Rosa, libro coraggioso che affronta l’orrore dell’abuso e le sue ferite profonde. La poesia diventa sonda, testimonianza e atto di verità: ricompone frammenti, interroga il silenzio, sfida la rimozione collettiva e invita a guardare ciò che troppo spesso resta nell’ombra.
15 magTempo di lettura: 8 min


Bartolomeo Bellanova su "La linea spezzata" di Fabrizio Lombardo
Una lettura intensa e lucida della nuova raccolta di Fabrizio Lombardo, dove le “linee spezzate” diventano memoria, perdita, resistenza e trasformazione. Tra storia personale e collettiva, la poesia attraversa il dolore, le fratture, le illusioni e il lento lavoro di ricomposizione che accompagna ogni esistenza.
15 magTempo di lettura: 3 min


Gustavo Lespada - Uruguay/Argentina
Tre poesie di Gustavo Lespada tradotte da Antonio Nazzaro tra memoria familiare, denuncia civile e infanzia scolastica: un viaggio bilingue che attraversa case perdute, ingiustizie collettive e rivelazioni infantili, con la forza visionaria della sua voce poetica.
6 magTempo di lettura: 5 min


Dario Capello su "Filari" di Andrea Tosi
Dario Capello legge “Filari” di Andrea Tosi (peQuod, 2026): un viaggio poetico nel bilico, tra allarmi, vento e precarietà. Le immagini si fanno emblemi di un equilibrio sospeso, dove il reale vibra tra l’“unico niente” e il miraggio di una vita completa.
30 aprTempo di lettura: 2 min


Elí Urbina - Perù
Tre poesie di Elí Urbina tradotte da Antonio Nazzaro dalla silloge “Un hombre solo, un solo infierno” (Valparaíso Ediciones, 2025): visioni incandescenti, discese nell’ombra, rivelazioni nel magma emotivo di un autore che attraversa l’inferno interiore con una lingua tagliente e visionaria.
23 aprTempo di lettura: 3 min


Dario Capello su "Prima dell'estate e del tuono" di Luca Pizzolitto
Dario Capello legge Prima dell’estate e del tuono di Luca Pizzolitto come una poesia attraversata da fuoco e caduta, tensione al divino e parola portata all’incandescenza. Una scrittura nuda, ritmica, che cerca trasparenza senza eludere l’ostacolo, trasformando ogni giorno in un personale giorno del giudizio.
6 aprTempo di lettura: 3 min
