

Mauro Ferrari su "'Ndrangheta" di Alfredo Panetta
Una lettura critica della raccolta 'Ndrangheta di Alfredo Panetta, dove il dialetto della Locride diventa voce civile per ricordare le vittime della criminalità. Mauro Ferrari mette in luce la forza espressiva dei testi, la pietas, la memoria e la tensione etica che attraversano la poesia, sostenuta dalle autorevoli pagine di Anedda e Ciotti.
19 ore faTempo di lettura: 3 min


Carlo Di Legge su "I patemi della ragione. Corso di Filosofia Morale" di A. Massullo a cura di E. Silvestrini
Aldo Masullo indaga la dimensione patica della ragione, dove vissuto, affettività e coscienza si intrecciano oltre l’intenzionalità teoretica. Tra Husserl, Heidegger e la poesia, emergono nausea, angoscia e tempo come patemi che rivelano il limite della rappresentazione e aprono alla comprensione dell’esistenza come esperienza incarnata.
24 giuTempo di lettura: 9 min


Carlo Di Legge su "L'oceano rivoltato" di Vincenzo Crosio
Vincenzo Crosio L’oceano rivoltato Terra d’ulivi edizioni, Lecce, 2026 Nota di lettura: L’effetto-Crosio (quel che credevate di sapere ma non sapevate e altro, che non sospettavate). … tutti coloro che verranno avranno di Ulisse la matrice 185 Il libro consiste di una breve nota introduttiva dell’autore – che con
8 giuTempo di lettura: 5 min


Patrizia Sardisco su "L'ombra dell'infanzia" di Silvia Rosa
Una lettura intensa e rigorosa de L’ombra dell’infanzia di Silvia Rosa, libro coraggioso che affronta l’orrore dell’abuso e le sue ferite profonde. La poesia diventa sonda, testimonianza e atto di verità: ricompone frammenti, interroga il silenzio, sfida la rimozione collettiva e invita a guardare ciò che troppo spesso resta nell’ombra.
15 magTempo di lettura: 8 min


Bartolomeo Bellanova su "La linea spezzata" di Fabrizio Lombardo
Una lettura intensa e lucida della nuova raccolta di Fabrizio Lombardo, dove le “linee spezzate” diventano memoria, perdita, resistenza e trasformazione. Tra storia personale e collettiva, la poesia attraversa il dolore, le fratture, le illusioni e il lento lavoro di ricomposizione che accompagna ogni esistenza.
15 magTempo di lettura: 3 min


Dario Capello su "Filari" di Andrea Tosi
Dario Capello legge “Filari” di Andrea Tosi (peQuod, 2026): un viaggio poetico nel bilico, tra allarmi, vento e precarietà. Le immagini si fanno emblemi di un equilibrio sospeso, dove il reale vibra tra l’“unico niente” e il miraggio di una vita completa.
30 aprTempo di lettura: 2 min


Giuseppe Zoppelli su "Dialics" di Giacomo Vit
Una lettura approfondita di Dialics/Dialoghi di Giacomo Vit, opera corale che intreccia paesaggio friulano, memoria storica e voce collettiva, restituendo un affresco potente e inquieto del nostro presente.
21 aprTempo di lettura: 9 min


Dario Capello su "Prima dell'estate e del tuono" di Luca Pizzolitto
Dario Capello legge Prima dell’estate e del tuono di Luca Pizzolitto come una poesia attraversata da fuoco e caduta, tensione al divino e parola portata all’incandescenza. Una scrittura nuda, ritmica, che cerca trasparenza senza eludere l’ostacolo, trasformando ogni giorno in un personale giorno del giudizio.
6 aprTempo di lettura: 3 min


Mauro Ferrari su "Errata complice" di Stefania Giammillaro
Una lettura intensa e stratificata: Mauro Ferrari esplora Errata complice di Stefania Giammillaro, tra dolore, opacità e rinascita, attraversando le tre sezioni della raccolta con sguardo critico e partecipe.
26 marTempo di lettura: 3 min


Carlo Di Legge su "Compitu re vivi" di Sebastiano Aglieco
Carlo Di Legge attraversa “Compitu re vivi” di Sebastiano Aglieco mettendo a fuoco la sua visione tragica dell’esistenza, il dialogo tra italiano e dialetto, la centralità della madre e il compito della parola come custodia e restituzione. Un saggio che illumina la forza etica e simbolica di una poesia capace di rendere vivo ciò che rischia di perdersi.
17 marTempo di lettura: 10 min


La parola come esilio e dimora: la prosa verticale di Mauro Germani
Una lettura critica di Alfredo Rienzi alla scrittura poetica di Mauro Germani nelle raccolte L’ultimo sguardo e Luce del volto: un viaggio nella parola come soglia, tra memoria, esilio e rivelazione, dove la scrittura si fa resistenza stilistica e ricerca di una sacralità luminosa.
9 febTempo di lettura: 9 min


Massimo Triolo su "Howl" di Allen Ginsberg
È improponibile rendere fede per intero al capolavoro di Allen Ginsberg, Howl (San Francisco 1955-56), ma tenteremo di toccarne alcuni punti. Proprio sul finire di Howl si ha un esempio ganglico della poesia di Allen Ginsberg, un testo fitto di elementi icastici, visionari e potentemente evocativi di una rabbia angelica, che fonde contenuti spirituali, culturali e psicologici attraverso uno stile frenetico e sperimentale almeno quanto potrebbe esserlo una seduta di puro Jazz
23 dic 2025Tempo di lettura: 11 min


Franco Campegiani su "Ragionare d’amore" di Maria Teresa Coppola
Intervento critico della Presentazione del volume presso Horafelix, Roma 8 novembre 2025 Si può ragionare d’amore? certo che si può, di tutto si può ragionare. Tuttavia, ragionare di amore in astratto si direbbe quanto meno improprio, giacché l’amore pretende innanzitutto di essere vissuto. E difatti il ragionare di cui qui si parla non è un discorrere teorico distaccato, bensì un conversare tra sé e sé dell’autrice che non riflette sull’amore, ma conosce l’amore vivendolo, s
10 dic 2025Tempo di lettura: 7 min


Sheila Moscatelli su Amami non amarmi di Alessandro Pertosa
L’amore è una roba da matti. Nel suo libro Amami non amarmi, Alessandro Pertosa ci accompagna in un viaggio viscerale e poetico dentro le contraddizioni dell’amore. Tra aforismi, prosa e poesia, l’autore esplora il desiderio, la libertà, la follia e la sacralità del sentimento più potente e misterioso. Un testo che non cerca risposte, ma accende domande. Perché amare è voce del verbo tacere. Recensione di Sheila Moscatelli
23 ott 2025Tempo di lettura: 6 min
