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Elí Urbina - Perù

  • 4 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min


La bottiglietta di cristallo

 

Sono ancora metà magma e ancora respiro affannoso.

Ira, insetto rapido in volo

il cui sordo ronzio mi tormenta,

non conosco il tuo volto, il tuo colore, il tuo segreto,

quel simbolo di fumo che tracci vagamente.

Scendo, senza pausa e senza riposo

da un albero profondo, fino alla tua origine,

un giardino interrato come u, su un fiorena puntura,

un buio Eden dove si sente

il battito violento del pianeta.

Lì su un fiore –

il nero fiore del mondo sotterraneo –

assorto nel tuo elemento, ti scopro:

calabrone dal sangue infuocato.

resta così, a bere il tuo nettare

velenoso, cosicché la tua anima

e perché questa poesia in cristallo

si trasformi fino a rinchiuderti.

 

 

*

 

El frasco de cristal

 

 

Aún soy mitad magma y aún resuello.

Ira, bicho rápido en vuelo,

cuyo sordo zumbido me atormenta,

desconozco tu rostro, tu color, tu secreto,

ese símbolo de humo que trazas vagamente.

Yo desciendo sin pausa y sin reposo

por un árbol profundo, hasta tu origen,


un jardín enterrado como un aguijonazo,

un oscuro Edén donde se oyeel latido violento del planeta.

Allí, sobre una flor—

la negra flor del inframundo—

absorto en tu elemento, te descubro:

abejorro de sangre enardecida.

Quédate así, bebiendo tu néctar

ponzoñoso, para que tu alma

ya no pueda ser sino mi propia alma

y para que este poema en cristal

se convierta hasta encerrarte.

 

 

**

 

Il cagnaccio dell’ansia

 

Come la bile nera sta nell’ombra

la predica del grillo dentro delle mie ossa;

adesso che il cagnaccio dell’ansia

affonda le sue grinfie nel mio cuore

e fruga nel cercare un osso insondabile,

attraverso un vicolo notturno

con mille stalattiti sopra la mia testa.

Che il bambino contempli con la vista di un uccello

la maestosità del bosco come un sogno;

che la preghiera a mezza voce dell’afflitto

risuoni attraverso la notte;

che qualcun altro dia la caccia agli insetti.

La fine del vicolo in uno specchio,

così come una porta che gira per lasciarmi passare.

un fiato maleodorante, un odore di topo in decomposizione

mi arriva alle narici dall’anima.

Ma lo scheletro di cocaina mi sorride

con una candela bruciando tra le dita,

e con i tossicodipendenti in posizione fetale ad orbitare intorno.

La moneta nera è sulla mia lingua.

 

 

*

 

E perrazo del ansia

 

 

Como la bilis negra está en la sombra,

la prédica del grillo adentro de mis huesos;

ahora que el perrazo del ansia

hunde sus garras en mi corazón

y escarba buscando un hueso insondable,

yo atravieso un nocturno callejón

con mil estalactitas por sobre mi cabeza.

Que el niño contemple a vista de pájaro

la majestuosidad del bosque como un sueño;

que la plegaria a media voz del afligido

resuene a través de la noche;

que otro dé caza a los insectos.

El fin del callejón es un espejo,

así como una puerta que gira para darme paso.

Un vaho hediondo, un olor a rata en descomposición,

me llega a las narices desde el alma.

Pero el esqueleto de cocaína me sonríe

con una vela ardiendo entre los dedos,

y con adictos en posición fetal orbitando alrededor.

La moneda negra está sobre mi lengua.

 

 

*

 

Arrivano altri specchi e altri pastori…

 

Arrivano altri specchi e altri pastori tedeschi;

soltanto per te guardo indietro, nostalgico,

Giorno dopo giorno mi sveglio con te, senza evocarti.

Il mio cuore ad ogni passo ti viene incontro.

Il tuo odore si propaga per tutto il cosmo, doloroso,

e sempre sei lì, a nominare tutto con il tuo nome.

Sei, allo stesso tempo, la creazione e l’olocausto.

 

Le tre poesie fanno parte della silloge: Un hombre solo, un solo infierno (Valparaíso Ediciones, España, 2025).

 

 

 

Elí Urbina (Chimbote, Perù, 1989). Poeta e direttore della rivista e casa editrice Santa Rabia Poetry. Ha pubblicato: «El abismo del hombre», Buenos Aires Poetry, 2020 (Argentina); «La patria del instante, 120 haiku», Alcorce Ediciones, 2023 (Messico); «Exŏdus», edizione bilingue spagnolo/inglese, Santa Rabia Poetry, 2022 e 2023 (Perù) e «L’ abisso dell’uomo», edizione bilingue spagnolo/italiano, Edizioni Arcoiris, 2023 (Italia). È anche autore delle plaquettes: «La sal de las hienas», Plectro Editores, 2017 (Perù) e «Fábula de los burros salvajes», Editora BGR, 2022 (Spagna). La sua poesia, già tradotta in dodici lingue, è stata pubblicata in antologie e riviste di varie parti del mondo. Il suo libro più recente è l'antologia poetica «Un uomo solo, un solo inferno», pubblicata nel 2025 da Valparaíso Ediciones (Spagna), che raccoglie il meglio della sua opera scritta tra il 2012 e il 2024. Questa antologia è stata tradotta anche in rumeno con il titolo «Un om singur, un singur infern» e pubblicata in Romania dalla casa editrice Cronedit nello stesso anno. 

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