

Massimo Triolo su "Howl" di Allen Ginsberg
È improponibile rendere fede per intero al capolavoro di Allen Ginsberg, Howl (San Francisco 1955-56), ma tenteremo di toccarne alcuni punti. Proprio sul finire di Howl si ha un esempio ganglico della poesia di Allen Ginsberg, un testo fitto di elementi icastici, visionari e potentemente evocativi di una rabbia angelica, che fonde contenuti spirituali, culturali e psicologici attraverso uno stile frenetico e sperimentale almeno quanto potrebbe esserlo una seduta di puro Jazz
23 dic 2025Tempo di lettura: 11 min


Il dialogo in poesia - tra filosofia della parola e tecnica retorica di Sergio Daniele Donati (secondo intervento)
Parte Prima - Conclusioni e spunti per i prossimi articoli Il dialogo, concludendo e tracciando qui brevi spunti per successivi articoli sul tema, in poesia diviene struttura originaria ed originale : dalla tragedia greca, a Platone, al Midrash e ai Salmi, dalla lirica amorosa alla poesia contemporanea. La filosofia della parola mostra che il dialogo è condizione epistemica: la verità non è posseduta, ma cercata attraverso l’apertura all’Altro. Nei testi sacri ebraici, ad ese
22 dic 2025Tempo di lettura: 5 min


Il dialogo in poesia - tra filosofia della parola e tecnica retorica di Sergio Daniele Donati
Parte Prima (premessa - un breve excursus) Si può ben dire che il dialogo in poesia mantiene tutte le caratteristiche di una forma originaria del pensiero e che, solo come esito finale, esso diviene poi genere di creazione letteraria . Non si tratta pertanto solamente di un mero artificio ornamentale, volto a dare struttura esterna alle diverse voci che animano una composizione poetica, ma di una struttura che istituisce e rende visibile l’alterità nella sua distanza e comun
20 dic 2025Tempo di lettura: 7 min


Gaetano Giuseppe Magro - Cinque inediti
nell’ora della potatura s’incatena al batticuore il dondolo del disamore l’inutilità dello svuotatasche ci annusa a cornamuse perdenti e campeggia il resto che resta la forfora a scaglie dei viventi pretende, a stretto giro, di farsi neve sull’andatura a morte dell’occidente ogni rosa cura la propria psoriasi alzando le spine al sole come fossero piramidi d’improvviso * arrivano le slitte a traino dei cani a risvegliare col suono delle campanelle la letargia storica
19 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Massimo Maggiore - Inediti
E se fosse riempita di visioni nelle viscere di animali. Non vi si cadrebbe dentro la si scavalcherebbe. Disseppellendo il mare, troveranno le impronte di molte ombre, proiettate dalla superficie e stampate sui fondali. Diranno essere il pigmento del manto terrestre, erano invece traversate di nuotatori inseguimenti sui materassini disinteresse per il tempo sostituito dall’abitudine quando ci si incontrava a mente, usando come quadrante orario l’acquietarsi del vento al cal
18 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Mayra Oyuela - Honduras
La poesia di Mayra Oyuela è una poesia di resistenza e di lotta, perché prende forma in un paese devastato dalla dittatura. Come ha scritto il poeta guatemalteco Alan Mills: il suo scrivere è violenza delicata e immagini infuocate che trascendono il sogno di una realtà atroce. Ma è anche una poesia di speranza e di difesa della donna. Antonio Nazzaro Scrivendo una casa alla barca Questa casa vola. La sua altezza scansa un aquilone che si distorce nella distanza. Questa
10 dic 2025Tempo di lettura: 6 min


Franco Campegiani su "Ragionare d’amore" di Maria Teresa Coppola
Intervento critico della Presentazione del volume presso Horafelix, Roma 8 novembre 2025 Si può ragionare d’amore? certo che si può, di tutto si può ragionare. Tuttavia, ragionare di amore in astratto si direbbe quanto meno improprio, giacché l’amore pretende innanzitutto di essere vissuto. E difatti il ragionare di cui qui si parla non è un discorrere teorico distaccato, bensì un conversare tra sé e sé dell’autrice che non riflette sull’amore, ma conosce l’amore vivendolo, s
10 dic 2025Tempo di lettura: 7 min


Liturgia della Parola 3: Requiem
Lo specchio rotto del mondo fa nascere oggi un verso. Voce dell’incomunicabile confronto, dell’incomunicabile poter ritornare; verso di Esseri sradicati. Persistere, resistere nell’inazione, in voce d’attimi d’una vitalità dolente, consumata, marcita, fumo e cenere d’uno sguardo che fugge ossessionato nel possedere attimi di vita possibile. Ma c’è alternativa a questo continuo torto del tempo? Tale è un verso che trasfigura, piegato nel poter dire, nel lasciar dire questo te
9 dic 2025Tempo di lettura: 4 min



