

Yeats chi? - di Mauro Ferrari
Yeats chi? Poeta dalla personalità sfuggente ma sempre coerente con se stesso; scisso tra varie maschere che negli anni hanno rappresentato i diversi poli della sua personalità, sulla pagina e nella vita, ma alla ricerca spasmodica di una unità superiore di sé e del mondo; romanticamente appartato nella sua Irlanda rurale ma al centro della vita politica e culturale, non solo del suo Paese; mistico e visionario, perso in una idea miticamente irreale del presente e del passa
29 genTempo di lettura: 11 min


Il dialogo in poesia - tra filosofia della parola e tecnica retorica di Sergio Daniele Donati (terzo intervento)
Premessa breve Ogni volta che la riflessione sulla poesia tenta di raggiungere il suo nucleo più profondo, si imbatte nel dialogo; non tanto nel dialogo inteso come scambio simmetrico o come artificio retorico, ma nel dialogo come gesto originario della parola poetica: un modo di abitare il linguaggio, di esporsi all’altro, di riconoscere che la voce non nasce mai da sola. La poesia, lo si dice sempre, è relazione prima ancora che espressione; è apertura prima ancora che form
26 genTempo di lettura: 14 min


Barbara Rabita - cinque inediti
Cinque inediti di una delle voci femminili più originale del panorama milanese odierno: Barbara Rabita
23 genTempo di lettura: 2 min


Un racconto, un ricordo: Rinaldo Caddeo
L’INCENDIO Ieri l’ho visto, dalla finestra, arrivare nella strada dove abito. L’ho visto sgusciare dal buio della terra, prendere in mano una mano dalle dita ossute e magre e strizzarla e poi un’altra, tozza e grassa e poi un’altra né magra né tozza né grassa e poi un’altra ancora. L’ho visto entrare dalla bocca scendere nel collo. È vero, non si vede, ma si riconosce la sua presenza dalla reazione. Alcuni si guardano le dita o le alzano come candele accese. Altri si tocc
19 genTempo di lettura: 3 min


Parlando di “ Metropolis” di Francesco Guccini
Riflessione di Massimo Triolo Metropolis è album che lavora per sabotare la spiccia semplificazione. Non offre mai tesi palmari o risolutive, né un punto di vista morale stabile come una meridiana; ciò che lo tiene insieme è piuttosto una lucida e penetrante tensione conoscitiva, il tentativo di capire come l’uomo finisca dentro la storia senza averla scelta e come venga giudicato da categorie che non gli appartenevano mentre agiva; o scelga elettivamente un luogo che lenta
19 genTempo di lettura: 13 min


Carola Allemandi - tre inediti
Carola Allemandi ritratta da Davies Zambotti * Il patto era quello scritto nella sera, un sussurrare di nascosto al petto d’ognuno immagini apparse, discorsi dell’entroterra. E come immagine sempre il veloce accostare di voci, il futuro intravisto nel suo breve richiamo: né gli spazi conoscono, e il chiaro è qui a farci corpo ancora. * Da ricordare ancora erano i toni, le pause che seguivano di un tempo castigato. Nelle grondaie troviamo le immagini e lo sporco, e bellissimi
15 genTempo di lettura: 2 min
