Martín Raninqueo - Argentina
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Martín Raninqueo, originario di La Plata, Argentina, inserisce i suoi “Haiku di guerra” nel percorso di autoanalisi intrapreso da alcuni veterani delle Malvinas. La sua raccolta di poesie è diventata un punto di riferimento letterario sull’argomento.

Notte di freddo
(che lei mi sogni
al suo fianco steso!)
*
Noche de frío
(¡que ella me sueñe
a su lado tendido!)
**
Pecore del monte
da lontano sembrano
greggi di nubi!
*
Ovejas del monte
de lejos parecen
¡rebaños de nubes!
**
Dolce è il vento
se non trascina urli
e sparge la neve
*
Dulce es el viento
si no arrastra gritos
y esparce la nieve
**
Sole sui monti
Cantiamo l’Inno
(fingiamo coraggio)
*
Sol en el monte
Cantamos el Himno
(fingimos coraje)
**
Nessuno in vista
tranne la nebbia
che sta cancellando il Langdon
*
Nadie a la vista
salvo la niebla
que está borrando el Longdon
**
Lucciole di morte
giungendo il tramonto
Arrivano dal mare
*
Luciérnagas de muerte
llegando el ocaso
Vienen del mar
**
Gelido pomeriggio
stordisce il silenzio
il mortaio dubita
*
Helada tarde
Aturde el silencio
si duda el mortero
**
Brusco è il vento
che spinge un soldato
ferito sul monte
*
Brusco es el viento
que empuja a un soldado
herido en el monte
**
Brama fucile!
Festeggia con noi
la fine della guerra
*
¡Brama, fusil!
Festeja con nosotros
el fin de la guerra
**
Bufera di neve e tristezza
Camminando verso Canberra
che sta in alto mare
*
Ventisca y tristeza
Camino al Canberra
que está en alta mar
**
Fiocco su fiocco
Cadono gocce rosse
(le une sulle altre)
*
Copos sobre copos
Caen gotas rojas
(unas sobre otras)
**
Dietro la bruma
i bambini che fummo
ci gridano: addio
*
Tras la bruma
los niños que fuimos
nos están gritando: adiós
Nota del traduttore
Considero gli haiku intraducibili e per questo non mantengo le regole che questo stile di poesia richiede, ma li trasformo in poesie brevi cercando, quando è possibile mantenere la musicalità dei versi.
Antonio Nazzaro
Martín Raninqueo è nato a La Plata nel 1962. È musicista e poeta. È pronipote del Lonko[1] mapuche Raninqueo.
Ha pubblicato “El viento también recuerda” (1996), Antologia di Scrittori ex combattenti delle Malvine. Ha inciso un disco intitolato “Poemas” (2000) insieme al poeta Gustavo Caso Rosendi e ha pubblicato “Poemas al flautista” (2003). Nel 2011 ha pubblicato “Haikus de guerra” (edizione artigianale con xilografie di Julieta Warman). Questo libro è stato ristampato nel 2012 ed è stato dichiarato di interesse provinciale dall’Assemblea legislativa della Provincia di Buenos Aires. Nel 2016 è stato pubblicato negli Stati Uniti d’America con la traduzione di John Oliver Simon per la casa editrice Red Dragonfly Press. Nel 2022 la casa editrice Pixel ha pubblicato la sua ultima raccolta di poesie: “Kewpü Waria”. Le sue poesie sono state pubblicate in diverse antologie e riviste nazionali e straniere.
Come musicista ha inciso “Después del incendio” (1998), “fff…” (2001), “Gorrión criollo” (2007), «Río ir» (2012), «Viento» (2013) insieme a Fabián Passaro, «Vereda al campo» (2016) insieme a Diego Rolón, con il quale ha anche pubblicato gli EP «Somos indios» (2021) e «Mapuche» (2021).
[1]La parola lonko (o lonco) proviene del mapudungune si traduce letteralmente come capo. Nellaa cultura mapuche, rappresenta la massima autorità politica e tradizionale di un lof (comunità o gruppo familiare).





















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