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Franco Casadei, Monologhi delle tre croci

1 - Il buon ladrone

Non ho più nome.

Davanti alla Tua carne

fatta ingiuria e peccato,

la mia anima

è una terra tribolata.

Raccatta la mia miseria, prima che io muoia

dimmi la parola,

strozzata in gola,

che libera dal male.



2 - Il mal ladrone

Malvissuto, appeso alla sinistra su questa forca infame, disprezzo la tua viltà

di agnello che non geme.

Porta blindata,

non chiederò indulgenza non metterò il collo sotto il giogo

io sono la mia notte

in un dileggio estremo

con livore ti scaglierò addosso

l’ultima bestemmia.

E sarà la mia preghiera.



3 - Cristo

Nessuno di me più solo in quest’ora di sconforto nel dolore senza misura del rifiuto.

Ridotto a scempio, vivo l’abbandono,

la durezza del legno e della pietra.




Franco Casadei nasce a Bertinoro di Forlì. Medico di professione, vive e lavora a Cesena. Ha pubblicato le raccolte di liriche I giorni ruvidi vetri (Il Ponte Vecchio, Cesena 2003); Se non si muore (Ibiskos, Empoli 2008); Il bianco delle vele (Raffaelli Editore, Rimini 2012). È stato primo classificato nei premi: Ungaretti, 2005; C. Levi, 2005; Giovane Holden, 2008; C. Pavese, per medici scrittori, 2013; G. Gozzano di Agliè, 2013; R. Fucini, 2015. Fra i primi classificati nei premi: Neruda, 2006; D.M. Turoldo, 2011; J. Prevert, 2011; Kafka, 2012; “Ossi di Seppia”, 2012; Premio nazionale di Filosofia, sez. paradossi, 2012; G. Pascoli di Barga, 2014; Antonia Pozzi, 2014. Sue poesie tradotte in spagnolo e in lingua romena. È fra gli ideatori de “La poesia nelle case”, una proposta di divulgazione della poesia in vari luoghi della città.




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