

Patrizia Sardisco su "L'ombra dell'infanzia" di Silvia Rosa
Una lettura intensa e rigorosa de L’ombra dell’infanzia di Silvia Rosa, libro coraggioso che affronta l’orrore dell’abuso e le sue ferite profonde. La poesia diventa sonda, testimonianza e atto di verità: ricompone frammenti, interroga il silenzio, sfida la rimozione collettiva e invita a guardare ciò che troppo spesso resta nell’ombra.
2 giorni faTempo di lettura: 8 min


L’ora dell’acqua bassa - Massimo Triolo
All’alba, due figure camminano lungo una spiaggia svuotata dal tempo, dove il mare sembra trattenere il respiro e ogni parola pesa come un ricordo che non trova più casa. Lui e lei avanzano senza toccarsi, sospesi tra ciò che resta e ciò che si dissolve, mentre le onde, lente e stanche, restituiscono frammenti di un amore che ha smesso di accadere. In un paesaggio di vetro e silenzio, il racconto indaga la fine come un rito necessario, un varco in cui il mare diventa voce, me
3 giorni faTempo di lettura: 3 min


Il corridoio - Massimo Triolo
Giovanni attraversa un corridoio che muta come una mente ferita: porte che scompaiono, riflessi che mentono, identità che si frantumano. Tra stanze di vetro, medici dal volto instabile e ricordi che si ricompongono, il protagonista tenta di distinguere realtà e allucinazione. Un racconto perturbante sul trauma, sulla perdita del sé e sul labile confine tra cura e smarrimento.
2 magTempo di lettura: 4 min


L’uomo che fissava il muro - Massimo Triolo
Ettore Malsani conduce una vita ordinaria, scandita da gesti minimi e abitudini immutabili, finché una macchia d’acqua sul soffitto incrina la sua percezione del mondo. Da quel momento ogni dettaglio diventa enigma, ogni oggetto un rebus, ogni strada un labirinto mentale. Il suo progressivo scivolare nel dubbio assoluto lo porta al ricovero, dove resta immobile davanti a un muro, come se vi avesse intravisto una verità definitiva. Un racconto inquieto e lucidissimo sul pensie
27 aprTempo di lettura: 3 min


Daniele Barni - Inediti
In questa selezione poetica, Daniele Barni esplora le molte forme dell’esperienza umana: i silenzi che segnano la vita, le figure che la abitano, le battaglie interiori, la memoria che ritorna come un’onda, il desiderio di superare i propri limiti. Le poesie si muovono tra intimità e cosmologia, tra ricordi familiari e immagini potenti, restituendo un universo emotivo complesso e luminoso. Un percorso che invita a sostare, ascoltare e riconoscersi.
21 marTempo di lettura: 4 min
