

Patrizia Sardisco su "L'ombra dell'infanzia" di Silvia Rosa
Una lettura intensa e rigorosa de L’ombra dell’infanzia di Silvia Rosa, libro coraggioso che affronta l’orrore dell’abuso e le sue ferite profonde. La poesia diventa sonda, testimonianza e atto di verità: ricompone frammenti, interroga il silenzio, sfida la rimozione collettiva e invita a guardare ciò che troppo spesso resta nell’ombra.
6 giorni faTempo di lettura: 8 min


Alcune tra le molte suggestioni di pensiero nella poesia di Octavio Paz di Carlo di Legge
Un viaggio nella poesia di Octavio Paz attraverso le parole di Carlo Di Legge: il tempo che si arresta nell’attimo, l’io che si dissolve, la trama simbolica che unisce Oriente e Occidente. Un saggio che illumina la forza visionaria di un autore capace di trasformare il presente in eternità.
27 marTempo di lettura: 5 min


Mauro Ferrari su "Errata complice" di Stefania Giammillaro
Una lettura intensa e stratificata: Mauro Ferrari esplora Errata complice di Stefania Giammillaro, tra dolore, opacità e rinascita, attraversando le tre sezioni della raccolta con sguardo critico e partecipe.
26 marTempo di lettura: 3 min


Costruire su macerie: Riccardo Olivieri
Riccardo Olivieri riflette sul senso del fare poesia oggi: tra tradizione e ricerca personale, responsabilità etica, vita quotidiana e urgenza politica. Un dialogo intenso che attraversa biografia, lavoro, letture e una poesia inedita dedicata al figlio, rivelando la sua idea di “repubblica gentile”.
19 marTempo di lettura: 4 min


Carlo Di Legge su "Compitu re vivi" di Sebastiano Aglieco
Carlo Di Legge attraversa “Compitu re vivi” di Sebastiano Aglieco mettendo a fuoco la sua visione tragica dell’esistenza, il dialogo tra italiano e dialetto, la centralità della madre e il compito della parola come custodia e restituzione. Un saggio che illumina la forza etica e simbolica di una poesia capace di rendere vivo ciò che rischia di perdersi.
17 marTempo di lettura: 10 min


Poesia e comunicazione: quando il dove e il chi donano responsabilità alla parola - Zairo Ferrante
Ogni discorso sulla parola porta con sé una responsabilità che non è solo teorica.Dire qualcosa sulla poesia significa sempre scegliere un luogo, un tempo e una postura da cui quel dire prende forma. Questo è il pensiero che mi è balzato in testa leggendo il “Punto 2025 – officina di poetica” (Puntoacapo Ed.). È stato, per me, un esercizio assai stimolante. Va detto da subito che la considero un’opera necessaria per il panorama poetico italiano attuale. Una raccolta di sag
16 febTempo di lettura: 6 min
